E’ atterrato all’aeroporto di Leon in Messico per nulla defatigato nonostante le 14 ore di volo: pieno di energie, visibilmente contento di dare il via al suo 23 esimo viaggio internazionale in Messico e a Cuba. Benedetto XVI - in gran forma – è uscito dall’aereo sorridente, ha salutato la folla che lo attendeva, ha sceso la scaletta dell’aereo, ha salutato il presidente messicano Calderon e la first lady Margarita Zavala. Il tutto senza usare il bastone che invece aveva utilizzato, per la prima volta in pubblico, alla partenza all’aeroporto di Fiumicino: un bastone per la verità portato con molta disinvoltura da Benedetto XVI. Di certo l’energia delle folle messicane – come era avvenuto con il predecessore – ha ritemprato un papa che sta per compiere 85 anni. Più che il ritmo incessante della sua azione pastorale sembra piuttosto pesare sulle spalle dell’anziano pontefice la croce che deve portare: non lo aiutano certo il clima che si respira in certi ambienti curiali, le lotte di potere e qualche corvo di troppo che negli ultimi tempi svolazza sopra le ovattate stanze vaticane e sui quali sono aperte tre differenti indagini interne.
dilaga sul web il bacio proibito
•23 marzo 2012 • Lascia un commentoSta gia’ raccogliendo numerosi consensi nei siti web in Israele l’immagine di un tenero bacio
scambiato da un giovane che espone il proprio passaporto israeliano con una ragazza che mostra quello iraniano. Nel sito dove la fotografia e’ comparsa la notte scorsa (Israel-Loves-Iran) stanno giungendo messaggi di congratulazione da varie parti del mondo, incluso l’Iran. L’immagine e’ stata pubblicata alla vigilia di una manifestazione organizzata da attivisti sociali a Tel Aviv per mobilitare la opinione pubblica locale contro un possibile attacco da parte di Israele alle infrastrutture atomiche di Teheran. (ANSA).
ALLARME ANTISEMITISMO
•9 gennaio 2012 • Lascia un commento
Non si spegne l’allarme antisemitismo anche in un paese come l’Italia, dove il numero di aggressioni contro gli ebrei è fortunatamente limitato, ma dove pure l’antisemitismo divampa su molti siti internet. negli ultimi tempi hanno fatto scalpore gli arresti di estremisti di destra che progettavano attentati contro esponenti della comunità ebraica romana. In francia è ancora vivo l’orrore per la vicenda di Ilan halimi, un giovane commerciante ebreo di 23 anni rapito e torturato a morte nel 2006 da una banda di giovani della periferia parigina. e’ stato l’episodio piu’ grave avvenuto nel paese negli ultimi anni, ma nel mondo e’ lunga la serie di aggressioni contro gli ebrei, che riesplodono ogni volta che ci sono conflitti nei quali e’ coinvolto lo stato d’israele. il picco si e’ verificato nel 2009, in coincidenza con l’operazione piombo fuso a gaza. si va dalle aggressioni fisiche agli insulti, al vandalismo contro sinagoghe, cimiteri, negozi, a chi nega o minimizza la shoah, alla diffamazione piu’ sottile che corre sulle bocche dei ragazzi a scuola o arriva in trasmissioni televisive di successo dove si usa la parola rabbino per dire tirchio. nel 2010 in cima alla lista nera per numero di aggressioni c’e’ la gran bretagna seguita da francia, canada germania. i gruppi di estrema destra sono molto attivi ma la maggioranza dei casi di violenza in europa ocidentale e’ stata commessa da arabo musulmani. ma non c’e’ solo la violenza fisica, c’e’ l’odio contro l’ebreo anche senza ebrei come in spagna: il 52 dei ragazzi non vuole avere un compagno di banco ebreo, ma nel paese la comunità ebraica non supera lo 0,2 % della popolazione. un discorso a parte merita il mondo arabo, dove l’antisemitismo e’ istituzionale: i regimi coprono i problemi interni incanalando la rabbia della gente contro figure mostruose – come la vignetta riportata sopra – che invadono giornali e tv. in italia gli atti di violenza fisica sono rari, ma non mancano atti di vandalismo contro i negozi, e l’odio corre veloce sul web, alimentato dalla crisi economica, dalla paura che serpeggia e che si scarica sulle minoranze, come dimostra la recente strage di senegalesi a firenze. in tempo di crisi i complottisti riprendono vigore. negli ultimi anni sono raddoppiati i siti internet antisemiti. sono stati schedati i redattori della rivista shalom, che dedichera’ al negazionismo il numero di gennaio. e mancano leggi adeguate: i siti antisemiti riescono ad eludere la legge italiana spostando i domini di registrazione all’estero.
non paga il biglietto,ragazzo spintonato fuori
•14 dicembre 2011 • Lascia un commentoin scozia un adolescente non paga il biglietto ed un passeggero – d’accordo con il controllore – lo scaraventa fuori dal treno. lo si vede in un video postato su youtube. questa è la scena: il ragazzo si rifiuta di pagare il biglietto e risponde in modo scortese al controllore. un passeggero chiede al controllore se vuole che butti fuori il ragazzo. il controllore accetta: l’uomo allora solleva di peso l’adolescente, lo scaraventa all’esterno e poi gli impedisce di rientrare dentro il convoglio. il giustiziere “faidate” torna al suo posto tra gli applausi di alcuni passeggeri. le ferrovie hanno aperto un’inchiesta. gli adulti e i vecchi hanno osservato la scena e sembrano apprezzare il “giustiziere” che prende a spintoni un ragazzino alto la metà di lui. non sappiamo perché quel ragazzo non aveva i soldi per il biglietto. non sappiamo cosa ha detto al controllore. sappiamo però che di adolescenti chiusi e aggressivi ne incontriamo tanti, troppi. sono sempre nervosi, a volte intrattabili. gli adulti non riescono a parlarci, o non vogliono parlarci. hanno altro da fare. in treno ad osservare la scena c’erano anche alcuni bambini: mentre gli altri applaudono loro invece sembrano spaventati e in effetti non hanno torto. c’è qualcosa che non va. tira una brutta aria.
il premier francese spia i ministri su twitter
•10 dicembre 2011 • Lascia un commento
Il premier francese, Francois Fillon, usa Twitter sotto pseudonimo per controllare ministri, deputati, e giornalisti. Lo rivela la stampa francese. In particolare, il braccio destro del presidente Nicolas Sarkoy si sarebbe iscritto al celebre social network ”con uno pseudonimo che gli permette di seguire ”discretamente” i ministri, i giornalisti politici e i deputati che postano dei messaggi”, scrivono oggi il settimanale Le Figaro Magazine e il quotidiano Le Parisien. Diversi membri del governo di Nicolas Sarkozy, tra cui il ministro dell’Ecologia Nadine Morano, e il ministro dell’Industria Eric Besson, sono assidui utilizzatori di Twitter. ”Besson e’ totalmente demotivato, passa le sue giornate su Twitter”, avrebbe detto di recente lo stesso Sarkozy, secondo quanto rivelato nei giorni scorsi dal quotidiano Le Monde. Intanto, sulla rete, impazzano le ipotesi su quale sia il misterioso pseudonimo del primo ministro.
nuova misteriosa esplosione in Iran
•30 novembre 2011 • Lascia un commentoUno strano “incidente”, il secondo nel giro di un mese avvenuto in Iran. Lunedì scorso un’esplosione aveva fatto tremare i palazzi del centro di Isfahan. Colonne di fumo nero erano state viste levarsi in corrispondenza della centrale nucleare. Lo scoppio ha interessato l’impianto di arricchimento dell’uranio dell’omonima centrale. Lo rivela il quotidiano londinese The Times che pubblica anche immagini satellitari. Secondo fonti d’intelligence israeliane lo scoppio non sarebbe quindi un incidente, come invece si erano affrettate le agenzie ufficiali che in un primo tempo avevano parlato di incidente in una non meglio precisata stazione di servizio. Da tempo il programma nucleare iraniano è nel mirino dell’Agenzia Internazionale per l’energia Atomica e la possibilità che Teheran riesca a realizzare la bomba atomica mette in fibrillazione la diplomazia internazionale. Il 12 novembre scorso un altro strano “incidente” aveva devastato un deposito di armi ad ovest di Teheran: tra le vittime anche il generale Hassan Moqaddam – da 25 anni impegnato nello studio del programma missilistico di Teheran – e padre dello Shahab-3, il missile di fabbricazione iraniana con una gittata di 2000 km e quindi in grado di colpire Israele. Anche allora molti hanno visto la mano del Mossad il potente servizio segreto israeliano dietro quelle esplosioni. Del resto – dopo la prima esplosione – una fonte anonima di un servizio segreto occidentale sul settimanale americano Time aveva affermato ”Israele ha ancora altre pallottole pronte in magazzino”. Appunto
la task force segreta anti Siria,i razzi contro Israele
•30 novembre 2011 • Lascia un commentoUn intervento occidentale ed arabo in Siria è in stato di avanzata pianificazione operativa. Un gruppo di ufficiali della Nato e di Paesi del Golfo Persico ha istituito una task force segreta a Iskenderun, in Turchia, per preparare la creazione di corridoi umanitari nella confinante Siria, dove la repressione contro le manifestazioni antiregime si fa sempre più sanguinosa. E’ quanto scrive Debkafile sito vicino all’intelligence israeliana. Nei giorni scorsi era stato il settimanale francese “Le canard enchainè” a riferire di indiscrizioni su un’operazione Nato in Siria. Debkafile precisa che gli ufficiali, che provengono da Usa, Canada, Francia, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, non rappresentano l’Alleanza ma operano in veste di “osservatori”. Secondo fonti militari l’intervento in Siria prevede la creazione di una zona cuscinetto nel nord del Paese, che dovrebbe avvolgere le citta’ di Idlib, Rastan e Homs – martoriate dalla repressione – ma anche Aleppo. Quest’ultima,non lambita dalle proteste ma cuore finanziario e commerciale della Siria, viene ritenuta ziona strategica per stroncare le risorse economiche del regime. Secondo fonti militari inoltre l’attacco con razzi katyuscia avvenuto oggi contro Israele e scagliati dal sud del Libano sarebbero “l’ultimo avvertimento del regime di Assad agli Stati Uniti, ai membri della Nato e ai Paesi del Golfo: Israele sara’ il primo a pagare il prezzo per un loro intervento in Siria”. Insomma si scatenerebbe, secondo Debkafile ”uno scontro di confine tra Libano e Israele, seguito da un imponente attacco con razzi contro Israele”. In quest’ottica, conclude il sito, sono prevedibili altri attacchi con razzi Katyusha per ”rafforzare il messaggio”.





