ALLARME ANTISEMITISMO

Non si spegne l’allarme antisemitismo anche in un paese come l’Italia, dove il numero di aggressioni contro gli ebrei è fortunatamente limitato, ma dove pure l’antisemitismo divampa su molti siti internet. negli ultimi tempi hanno fatto scalpore gli arresti di estremisti di destra che progettavano attentati contro esponenti della comunità ebraica romana. In francia è ancora vivo l’orrore per la vicenda di Ilan halimi, un giovane commerciante ebreo di 23 anni rapito e torturato a morte nel 2006 da una banda di giovani della periferia parigina.  e’  stato l’episodio piu’ grave avvenuto nel paese negli ultimi anni, ma nel mondo e’ lunga la serie di aggressioni contro gli ebrei, che riesplodono ogni volta che ci sono conflitti nei quali e’ coinvolto lo stato d’israele. il picco si e’ verificato nel 2009, in coincidenza con l’operazione piombo fuso a gaza. si va dalle aggressioni fisiche agli insulti, al vandalismo contro sinagoghe, cimiteri, negozi, a chi nega o minimizza la shoah, alla diffamazione piu’ sottile che corre sulle bocche dei ragazzi a scuola o arriva in trasmissioni televisive di successo dove si usa la parola rabbino per dire tirchio. nel 2010 in cima alla lista nera per numero di aggressioni c’e’ la gran bretagna seguita da francia, canada germania. i gruppi di estrema destra sono molto attivi ma la maggioranza dei casi di violenza in europa ocidentale e’ stata commessa da arabo musulmani. ma non c’e’ solo la violenza fisica, c’e’ l’odio contro l’ebreo anche senza ebrei come in spagna: il 52 dei ragazzi non vuole avere un compagno di banco ebreo,  ma nel paese la comunità ebraica non supera lo 0,2 % della popolazione. un discorso a parte merita il mondo arabo, dove l’antisemitismo e’ istituzionale: i regimi coprono i problemi interni incanalando la rabbia della gente contro  figure mostruose – come la vignetta riportata sopra – che invadono giornali e tv. in italia gli atti di violenza fisica sono rari, ma non mancano atti di vandalismo contro i negozi, e l’odio corre veloce sul web, alimentato dalla crisi economica, dalla paura che serpeggia e che si scarica sulle minoranze, come dimostra la recente strage di senegalesi  a firenze. in tempo di crisi i complottisti riprendono vigore. negli ultimi anni sono raddoppiati i siti internet antisemiti. sono stati schedati i redattori della rivista shalom, che dedichera’ al negazionismo il numero di gennaio. e mancano leggi adeguate: i siti antisemiti riescono ad eludere la legge italiana spostando i domini di registrazione all’estero.

guarda il servizio del Tg2

il sito ufficiale della Comunita’ Ebraica di Roma

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~ di Giovan Battista Brunori su 9 gennaio 2012.

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