Francesco: il supereroe dei gesti ordinari

1000SuperPopeIl murale di maupal, lo ha raffigurato come un supereroe, che porta la sua valigetta nera, che contiene i valori. e in effetti a cinque anni dalla sua elezione al soglio pontificio, del primo papa che ha osato prendere il nome di san francesco, restano impressi nella memoria gesti, straordinari proprio perché gesti comuni, ordinari. il papa pop perché è uno del popolo che vuole stare con il popolo, ha sorpreso tutti quando ha scelto di non abitare nel palazzo apostolico, il palazzo nel quale i pontefici hanno abitato da un secolo e mezzo a questa parte, preferendo invece un modesto appartamento nella casa santa marta. il papa desidera più sobrietà e meno isolamento, non vuole essere rinchiuso in un museo, si sente libero a mangiare dove mangiano tutti.

sono passati cinque anni da quel buonasera, che sembrava spazzare via le nubi di un periodo dominato da scandali e polemiche.  il papa che parla col cuore, piace. da subito è circondato da un enorme consenso popolare. il prete di strada al quale manca la strada, sorprende quando paga il conto, quando telefona agli amici, ai malati.

il vescovo che girava a buenos aires sui mezzi pubblici e si cucinava da solo, parte per le sue visite apostoliche portandosi dietro la sua valigetta nera: ai giornalisti incuriositi del suo contenuto ha detto: C’è il rasoio, il breviario, l’agenda, c’è un libro da leggere. dobbiamo abituarci ad essere persone normali. ecco papa francesco, il papa che compie gesti fuori dal protocollo, coltiva l’arte di costruire ponti. gesti fuori dal protocollo, ma gesti di misericordia, il linguaggio del vangelo.

gesti di tenerezza per i migranti di lampedusa, per i senza fissadimora per i quali apre un servizio di docce e barbiere sotto il colonnato del bernini; scelte audaci, mai viste, come l’apertura del giubileo straordinario della misericordia non in vaticano ma in centrafrica, pubblica la prima enciclica dedicata all’ecologia. avvia la riforma della curia, croce del predecessore, prosegue la lotta alla pedofilia, ancora tutta in salita, rimette la chiesa al centro della scena politica internazionale, muove la chiesa verso direzioni prima proibite, come la cina.

un uomo di parola, lo definisce il film di wim wenders in uscita a maggio negli stati uniti.  ma ferito da tante spine, da chi lo accusa di tradire la vera dottrina e invoca il papa emerito. ma proprio sulla continuità  tra i due papi, negata sia da alcuni franceschiani che da sedicenti ratzingeriani, insiste lo stesso joseph ratzinger che ancora una volta spiazza tutti, come fece l’11 febbraio 2013, quando rinunciando al pontificato, aprirà la porta al papa venuto dalla fine del mondo, e oggi con una lettera critica lo stolto pregiudizio contro bergoglio. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG2 13 MARZO 2018 ORE 20.30

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~ di Giovan Battista Brunori su 13 marzo 2018.

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